Francesca Buonopane resta in carcere, ma il gip non ha convalidato il fermo disposto dalla Procura. La gip Cozzitorto ha infatti emesso nei confronti della 53enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio volontario della madre, Genoveffa “Gena” Totaro.Per il reato di incendio doloso, invece, la donna è indagata a piede libero. La decisione arriva al termine dell’udienza di garanzia e lascia dunque la 53enne detenuta nel carcere di Secondigliano per l’accusa di omicidio.

Sul fronte della difesa, l’avvocato Aldo D’Apuzzo ha chiesto una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere della sua assistita. La donna soffrirebbe di disturbi psichici, circostanza che non è stata ancora accertata. La valutazione potrebbe essere disposta nell’ambito di un incidente probatorio. Un aspetto che era già emerso nella ricostruzione della Procura di Torre Annunziata, che aveva parlato di possibili problemi psichici della 53enne, precisando la necessità di accertamenti.Francesca era stata fermata dopo essere stata interrogata per tutta la notte successiva alla morte della madre. Gena, 75 anni, era stata trovata morta e parzialmente carbonizzata nell’abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’incendio sarebbe stato provocato dopo il taglio del tubo del gas e avrebbe investito l’anziana. Ora saranno gli ulteriori accertamenti a definire il quadro investigativo.Un passaggio decisivo è atteso già domani: alle 8 del primo settembre è fissata l’autopsia sul corpo di Gena Totaro. L’esame dovrà fornire ulteriori elementi sulle cause della morte della 75enne e sugli effetti della violenta fiammata che l’aveva investita. Dopo l’autopsia, la salma potrebbe essere restituita alla famiglia. I funerali di Gena, salvo diverse disposizioni dell’autorità giudiziaria, dovrebbero essere celebrati mercoledì mattina.