Questa settimana Xi Jinping accumulerà miglia aeree e capitale politico. Partito da Pechino, il presidente cinese è arrivato a Bishkek, in Kirghizistan, per il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) e per una visita di Stato. Da lì proseguirà verso il Cairo, prima di rientrare in Cina il 3 settembre. Il viaggio, annunciato dal ministero degli Esteri di Pechino, si svolge dal 30 agosto al 3 settembre e comprende la prima visita di Xi in Egitto da dieci anni a questa parte. La sequenza delle tappe è significativa. In Kirghizistan Xi ha incontri con il presidente Sadyr Japarov e siederà allo stesso tavolo con il presidente russo Vladimir Putin, l'indiano Narendra Modi, l'iraniano Masoud Pezeshkian e i leader dell’Asia centrale.

Il vertice della Sco arriva nel suo venticinquesimo anniversario, con un’agenda dedicata alla sicurezza, all’economia e alla riforma della governance globale. L’organizzazione riunisce ormai Cina, Russia, India, Iran, Pakistan, Bielorussia e gli Stati dell’Asia centrale. Tra osservatori e partner di dialogo figurano anche Egitto, Arabia Saudita, Turchia ed Emirati Arabi Uniti. Nel complesso, i membri della Sco rappresentano oltre il 40 per cento della popolazione mondiale e circa un quarto del prodotto interno lordo globale. Il peso numerico è dunque considerevole, mentre resta più limitata la capacità di trasformare questa massa politica in decisioni comuni, strumenti finanziari condivisi o meccanismi di sicurezza realmente operativi.