SANT’AGATA - La più potente Lamborghini di sempre non può che avere un motore V12 e ispirarsi alla capostipite e alla sua versione più cattiva. Lei è la Revuelto SV che sta per Super Veloce e si rifà alla Miura, nata nel 1966 e seguita 5 anni dopo dalla sua variante più aggressiva, contraddistinta da due lettere di cui si sono in seguito fregiate solo le 5 vetture che nella storia del Toro hanno avuto nel cofano una bella dozzina di pistoni. L’ultima è proprio la Revuelto il cui sistema ibrido plug-in formato dal V12 6.5 e da tre motori elettrici (uno nel cambio doppia frizione a 8 rapporti e gli altri due per le ruote anteriori) è stato potenziato dai 1.015 cv della Revuelto simplex ai 1.065 cv della SV, spalleggiati da 1.425 Nm di coppia.
Un progresso ottenuto lasciando inalterata la parte termica, che eroga 825 cv e raggiunge i 9.500 giri/min, e potenziando quella elettrica a 190 kW grazie ad una nuova batteria ricaricabile da 7,3 kWh. La Revuelto si riconosce per la veste grafica, le tinte che riprendono quelle della Miura e l’aerodinamica che, grazie alle diverse prese d’aria e alla nuova ala posteriore, ha permesso di migliorare il raffreddamento aumentando il carico del 60% e dell’80% l’efficienza complessiva (rapporto tra penetrazione e deportanza).






