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Trasformare un moderno caricatore USB-C nell’alimentatore di un router, un monitor, una vecchia console o un disco esterno non è un’idea che nasce oggi. Da tempo esistono piccoli circuiti chiamati USB-C PD trigger, acquistabili per pochi euro, che convincono un alimentatore Power Delivery (PD) a fornire 9, 12, 15 o 20 V invece dei normali 5 V iniziali.
Su Amazon Italia si trovano ad esempio kit di piccole schede USB-C con selettori DIP per scegliere 5, 9, 12, 15 o 20 V, modelli con display digitale, adattatori già terminati con jack DC e perfino confezioni da cinque o dieci schede vendute per poco più di 10 euro.
Un kit HATMINI può ad esempio comprendere tre trigger USB-C PD/QC configurabili per 5, 9, 12 o 20 V; un altro kit da cinque schede permette di scegliere 5, 9, 12, 15 e 20 V mediante DIP switch. Esistono inoltre dispositivi con display digitale e una serie di adattatori DC inclusi. Insomma, alimentare un vecchio dispositivo attraverso USB-C non è affatto una novità di quest’anno.
Come funzionano i trigger USB-C PD






