Un'indagine sul campo condotta inoltrando pi� di 100 richieste di accesso ai dati personali ha portato alla luce le profonde inefficienze nella gestione della privacy aziendale. Tra i riscontri pi� emblematici spicca quello di McDonald's, che ha fornito un dossier di 515 pagine contenente ogni minima interazione sull'applicazione mobile e modelli predittivi capaci di stimare che l'utente non avrebbe mai smesso di acquistare i suoi prodotti.
Il quadro normativo di riferimento negli USA, dove � stata condotta l'indagine, il California Consumer Privacy Act (CCPA) in vigore dal 2020, garantisce tre diritti fondamentali: opporsi alla vendita delle informazioni, ottenerne l'eliminazione oppure richiederne una copia integrale. Le imprese dispongono di 45 giorni per evadere le istanze, dovendo indicare nei propri documenti legali almeno due canali per l'invio, come moduli web o indirizzi e-mail dedicati.
Disallineamenti tecnici e diritti svuotati: i risultati dell'indagine sulla privacy
La verifica pratica ha mostrato falle macroscopiche nei processi interni di conformit�. Numerose societ� hanno risposto alle richieste di copia avviando invece la cancellazione definitiva dei profili, compiendo l'operazione opposta rispetto a quanto specificato dall'utente. Altre realt� hanno persino rifiutato di prendere in carico le comunicazioni trasmesse attraverso i canali ufficiali indicati nelle loro stesse policy.






