Un uomo svizzero di 43 anni è stato arrestato questa mattina - 31 agosto - dalla polizia cantonale nell’ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta durante un party ad Aarau, in Svizzera, nel fine settimana. Nell’episodio ha perso la vita una giovane ragazza italiana. Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, la polizia ritiene che il 43enne possa essere l’unico responsabile della sparatoria. La musica si è fermata poco dopo le 2:30, poi gli spari. Tutto è avvenuto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto, in Svizzera, durante una festa in un parco ad Aarau. In pochi istanti l'evento si è trasformato in una scena terribile. Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi, provocando “diverse vittime”. L’episodio è avvenuto nelle vicinanze dell’ippodromo della città, dove era in corso l’Aarauer Rave, una festa techno annuale autorizzata che avrebbe riunito circa 3.500 persone. A dare l’allarme è stata la polizia cantonale, che ha comunicato l’accaduto attraverso i propri canali social. Nel messaggio diffuso nella notte, le autorità hanno parlato di “spari notturni durante un evento a Schachen” e di “diverse vittime”, invitando la popolazione a rimanere lontana dalla zona interessata.Secondo quanto riferito dal quotidiano svizzero Blick, gli spari sarebbero stati esplosi poco prima delle 3 del mattino, ai margini della manifestazione. La portavoce della polizia, Vanessa Rumpold, ha confermato che l’episodio sarebbe avvenuto proprio all’interno dell’ippodromo. Dopo la sparatoria è scattata una massiccia operazione della polizia nella zona. Le forze dell’ordine hanno invitato i cittadini ad evitare l'area mentre erano in corso gli interventi. Un elemento importante emerso dai primi accertamenti riguarda le armi utilizzate. Gli investigatori hanno infatti rinvenuto sulla scena bossoli riconducibili a due diverse tipologie di munizioni.A fornire i dettagli è stato Matthias Schildknecht, responsabile delle operazioni. Secondo quanto riferito agli organi di stampa, una delle munizioni rinvenute sulla scena sarebbe compatibile con armi lunghe, come un fucile d’assalto, mentre le altre tracce sembrerebbero appartenere a munizioni di calibro 9mm, comunemente utilizzate da pistole. Gli investigatori stanno seguendo tre diverse ipotesi: un attacco terroristico, una sparatoria o un’attività criminale di natura sconosciuta come una vendetta. Lo ha spiegato Michael Leupold, comandante della polizia cantonale dell'Argovia, in una conferenza stampa. La vittima, Maria Spinelli, era una studentessa italiana, di 22 anni, originaria di Atri, in provincia di Teramo. È morta sul posto per le lesioni riportate. Altre cinque persone sono state ferite, tra cui due donne italiane. Le due ragazze hanno potuto rientrare a casa e gli altri feriti non sono in pericolo di vita. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo cordoglio per la morte di Maria Spinelli. “Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda” ha detto la premier Meloni. Inoltre, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una chiamata dal vicepresidente del Consiglio federale svizzero Ignazio Cassis, che ha rivolto al ministero e al governo Italiano le condoglianze per la morte della cittadina italiana.