L'autorit� ungherese per la sicurezza sul lavoro ha ordinato la sospensione delle attivit� in tre aree dello stabilimento CATL di Debrecen, in Ungheria, dopo che nove dipendenti sono risultati esposti a livelli elevati di nichel. La segnalazione � arrivata dalla stessa CATL, che ha comunicato il problema alle autorit� della contea di Hajd�-Bihar; la successiva ispezione ha rilevato che l'azienda non aveva fornito ai lavoratori dispositivi di protezione individuale adeguati. Secondo quanto riportato dai media ungheresi, � inoltre in corso una procedura che potrebbe portare all'imposizione di una sanzione economica nei confronti del colosso cinese delle batterie.
Le aree colpite dal blocco riguardano i sistemi di taglio laser dei foglietti di catodo e anodo, le linee di bobinatura degli elettrodi e gli impianti di asciugatura delle celle, ovvero i reparti centrali del processo produttivo delle celle. Il fermo, tuttavia, non equivale a uno stop totale del sito: la produzione di celle a Debrecen non era infatti ancora iniziata, poich� lo stabilimento � ancora in fase di completamento. CATL sta invece gi� assemblando moduli batteria, attivit� avviata nel maggio 2026 su una linea con capacit� annua di 5 GWh, alimentata per� con celle provenienti da altri impianti del gruppo.







