Di: SRF News/RSI Info Nella notte tra sabato e domenica durante un rave party all’ippodromo di Aarau, una giovane donna è stata uccisa da colpi d’arma da fuoco. Altre persone sono rimaste ferite, alcune gravemente. Un numero imprecisato di persone ha esploso diversi colpi nelle prime ore di domenica mattina. Il movente del gesto resta ancora poco chiaro e la caccia agli autori prosegue ancora intensamente in tutto il Paese. La conferenza stampa delle autorità di domenica seraKeystoneLa polizia argoviese ha avviato ricerche a livello nazionale e internazionale per individuare gli autori della sparatoria. Lo ha indicato oggi fedpol, l’Ufficio federale di polizia, che ha anche inviato due ufficiali di collegamento ad Aarau, col compito di garantire il coordinamento e lo scambio diretto di informazioni fra le autorità interessate, nonché di valutare eventuali necessità a livello di sostegno. L’Ufficio, che si mantiene in tal modo a stretto contatto con le autorità del Cantone, ha anche allestito una struttura di coordinamento presso la sede centrale a Berna. Le indagini restano però di competenza della polizia argoviese.Intanto molti sono gli interrogativi e ancora poche le risposte. Ecco finora quello che sappiamo su questa tragedia:Le vittimeUna donna di 22 anni, cittadina italiana residente in Svizzera, è deceduta sul posto a causa delle ferite riportate. Una cittadina tedesca e quattro uomini svizzeri, tra i 24 e i 31 anni, sono stati trasportati in ospedale con ferite da lievi a gravi, scrive la polizia cantonale argoviese in un comunicato diffuso domenica sera tardi. Secondo quanto riferito finora dalla polizia, nessuno tra i feriti è in pericolo di morte. Gli inquirenti continuano a ritenere che le vittime siano state colpite casualmente. Per familiari e testimoni oculari la polizia cantonale ha attivato una linea informativa: 062 835 62 62. Sparatoria ad Aarau, la cronaca della giornataTelegiornale 30.08.2026, 20:00L’Italia vuole inviare una task forceIl consigliere federale Ignazio Cassis ha espresso telefonicamente le condoglianze al suo omologo italiano Antonio Tajani, assicurando all’Italia il sostegno svizzero nelle indagini. Tajani ha ringraziato per la solidarietà espressa. La cellula di crisi italiana starebbe già seguendo la famiglia della vittima, ha fatto sapere il ministero degli Esteri italiano. Rappresentanti dell’ambasciata italiana a Berna e un ufficiale di collegamento della polizia di Stato dovrebbero inoltre recarsi direttamente sul luogo dei fatti per seguire da vicino le indagini delle autorità svizzere.