Di: ATS/ANSA/AFP/Swing Il bilancio provvisorio dell’inondazione devastante verificatasi mercoledì in Nepal, al confine con la Cina, è salito a 903 morti. Inoltre, 4’247 persone risultano disperse, ha annunciato, oggi, lunedì l’autorità nepalese incaricata della gestione delle emergenze.Da parte loro, i media statali cinesi hanno riferito di 16 morti e 546 dispersi sul proprio territorio, specialmente in Tibet, portando il totale provvisorio delle vittime della catastrofe a 919 morti e 4’793 dispersi.Le autorità nepalesi non hanno ancora notizie di 592 cittadini stranieri e di 933 dipendenti di centrali idroelettriche o operai che lavoravano nei cantieri delle dighe della regione.Inoltre, le autorità dello Stato indiano dell’Uttar Pradesh, a valle del Nepal, hanno confermato, sempre oggi, all’AFP di aver recuperato un totale di 17 corpi di presunte vittime dell’alluvione a partire da mercoledì scorso. È in corso l’identificazione di queste persone, che non figurano nel bilancio ufficiale nepalese.Il reportage da uno dei villaggi spazzati via dall’acqua e dal fangoLa collaboratrice RSI Chiara Reid è riuscita domenica a raggiungere uno dei villaggi spazzati via dalla furia del fango e dell’acqua. Nel reportage diffuso dal nostro telegiornale (vedi il VIDEO in apertura d’articolo) si può vedere la gente che ritorna a Devigarth, l’ultimo insediamento più a valle spazzato via dalla furia delle acque. Le persone tornano “con il cuore gonfio a vedere cosa resta delle loro case. Poco, i piani alti. E per racimolare e portare via le poche cose rimaste. Utensili, sedie, ricordi. Un televisore”. Nel villaggio, spiega Chiara Reid “non è rimasta in piedi nessuna casa. Sono stati recuperati fino ad ora 11 cadaveri”. Alluvione in Nepal, gli aggiornamentiTelegiornale 30.08.2026, 12:30