Gli insulti social contro la consigliera regionale Roberta Vallacchi per un foulard indossato a causa di un tumore, mettono a nudo la violenza cieca della rete, capace di colpire la fragilità e la dignità delle donne prima ancora di conoscerne la storia

Doveva essere un video come tanti, di quelli che si pubblicano sui social e che di solito restano lì, con qualche like di cortesia. E, invece, sotto quel post, sono arrivati una marea di insulti non contro delle idee, ma contro un foulard portato in testa. A indossarlo è Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd in Lombardia e madre del sindaco di Lodi, Andrea Furegatolo, ripresa nel video di presentazione della Festa dell’Unità di Lodi dedicato agli ottant’anni del voto alle donne. Per la politica, tuttavia, il foulard non è un accessorio, ma lo usa perché sta affrontando il suo secondo tumore e le nuove terapie oncologiche le hanno fatto perdere i capelli.

«Togliti quel foulard, fai schifo»: l’odio social calpesta anche la malattia

Per gli “odiatori online” non c’è nulla davanti cui fermarsi. È bastato un pezzo di stoffa per scatenare una raffica di commenti: «Toglitelo, fai schifo», ha scritto qualcuno sotto il video. Nessuno, tra chi scriveva sapeva, o forse sapeva benissimo, ed è anche peggio, che quel foulard raccontava una malattia. Vallacchi, però, non si è sottratta alla polemica, e ha risposto raccontando in prima persona quello rappresentava quel foulard: «Sto affrontando il mio secondo tumore. Nessuno mi intimidisce, tanto meno commenti volgari e terrificanti. Mi copro la testa da mesi, da gennaio, da quando ho iniziato le nuove terapie oncologiche».