L'odio social non si ferma davanti a nulla. Neppure di fronte alla malattia. È un fiume in piena di insulti, offese, commenti sessisti e misogini quello che ha travolto Roberta Vallacchi, consigliera regionale lombarda colpevole agli occhi degli hater di avere presentato la Festa dell'Unità di Lodi, e il dibattito dedicato agli 80 anni dal voto alle donne che venerdì sera l'ha aperta, con in testa il foulard indossato da quando ha cominciato a perdere i capelli perché in cura per un tumore. "Toglitelo, fai schifo", le hanno scritto sui social scatenando la solidarietà bipartisan della politica e una ondata di affetto che ha compensato, almeno in parte, l'amarezza per quello che è stata costretta a leggere.
“Grave ma non mi spavento” "Penso sia grave quanto accaduto perché diretto a uno stato di malattia che nulla ha a che fare con la politica e rompe quella rete di solidarietà e compassione che, in maniera trasversale, dovrebbe essere intrinseca alla comunità. La buona notizia è che sto ricevendo moltissimi messaggi di solidarietà da persone indignate e questo dimostra il tanto di buono che c'è nella nostra società", commenta l'esponente dem, secondo cui "i social offrono il luogo ideale a chi vuole lanciare insulti nascondendosi. Ma questo non spaventa, anzi, spinge a proseguire nell'impegno per le donne - sottolinea - soprattutto per quelle che si trovano ad affrontare la malattia".










