Un’inondazione improvvisa ha travolto il Grand Canyon, negli Stati Uniti, trascinando massi di grandi dimensioni, strutture metalliche e altri detriti nel fiume Colorado che lo attraversa. Sono almeno 15 le persone disperse. La vittima accertata è un uomo di 46 anni: il suo corpo è stato recuperato vicino a Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado, in Arizona. L’allagamento si è verificato sul versante nord del Grand Canyon, dove il Bright Angel Creek scende dal North Rim fino al fiume Colorado, con un dislivello di circa 1.828 metri. L’allerta resta alta: nelle prossime ore, infatti, sono previste ulteriori piogge.

L’alluvione, scatenata da un violento temporale sabato pomeriggio, ha costretto all’evacuazione di decine di persone e ha messo fuori uso l’unica conduttura idrica che rifornisce turisti e residenti. La disponibilità d’acqua è limitata, tanto che è stato diramato l’ordine per i turisti di non pernottare nei lodge e negli hotel del parco. Ai residenti permanenti è stato chiesto di risparmiare acqua. Il Servizio Parchi Nazionali ha messo in guardia la popolazione da ulteriori alluvioni.

L’area colpita è quella del Bright Angel Canyon e di Phantom Ranch, che ospita una mensa storica e dormitori ed è un punto di ritrovo abituale per chi pratica il rafting sul fiume. Qui la piena ha spazzato via i ponticelli sul torrente e alterato significativamente il paesaggio, allargando l’alveo del corso d’acqua e creando quella che sembrava essere una nuova rapida.