Una violenta alluvione ha colpito il Grand Canyon. 62 persone sono state evacuate, 15 disperse e una vittima. Ingenti i danni a sentieri e passerelle.
Una violenta alluvione ha colpito due vaste aree del Parco Nazionale del Grand Canyon. Nella giornata del 30 agosto sessantadue persone sono state evacuate dalle aree di Phantom Ranch e dalla parte inferiore del North Kaibab Trail. Ma le operazioni non sono ancora terminate: il National Park Service – l'ente che negli Stati Uniti gestisce il sistema dei parchi – ha fatto sapere che oggi, lunedì 31 agosto, sono previste nuove evacuazioni. Intanto si registrano il primo morto e i primi dispersi.
Il fiume restituisce il cadavere di un uomo Al momento 15 persone risultano disperse e una è morta. Si tratta di un uomo di 46 anni il cui corpo è stato recuperato domenica sera vicino a Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado. Oltre 60 persone sono già state evacuate dalle profondità del canyon e di altre ancora è previsto il recupero in giornata.
A determinare l'emergenza è un fenomeno chiamato flash flood e si verifica proprio in presenza di piogge molto intense in poco tempo. Come fanno sapere dal Parco, le inondazioni hanno causato danni ingenti in tutto il Bright Angel Canyon, dove quasi tutte le passerelle che ne permettevano l'attraversamento sono andate distrutte, interrompendo il passaggio pedonale sul corso d'acqua.










