Lucchese avanti in Coppa con un po’ di fatica, contro un Ghiviborgo che ha pagato a caro prezzo qualche incertezza iniziale, ma che poi ha tenuto bene il campo, creando un paio di occasioni per riequilibrare il match. Lucida, come sempre l’analisi che ha fatto l’allenatore della Lucchese al termine della gara: "Abbiamo avuto la conferma – ha detto Bernardini – che vincere è difficile. Noi studiamo ma anche gli altri lo fanno: il Ghiviborgo, se non si affronta con umiltà, può farti male e metterti in difficoltà. Non siamo stati bravi a capire quando… azzannare la partita. Nei primi venticinque minuti, c’è mancata un po’ di cattiveria e forse si è pensato che era facile vincere". Poi il tecnico ha concluso: "Mentalmente eravamo condizionati un po’ per il debutto di fronte al nostro pubblico. Per fare un grande campionato dobbiamo capire che dobbiamo correre tutti. Abbiamo sbagliato qualcosa e in alcune circostanze in modo superficiale. Godiamoci la vittoria, ma dobbiamo renderci conto che per vincere e lottare. Senza la corsa e la costante applicazione, non è possibile vincere. Le risposte che mi aspettavo sono state positive: so che ci faranno faticare tutti, pertanto mi tengo stretta la vittoria di misura".