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MILAZZO - Dalla programmazione alla verifica dei bisogni, per arrivare finalmente ai servizi.
Il piano di zona 2021 del distretto socio-sanitario 27 entra nella fase operativa dopo il completamento dell’iter amministrativo da parte dei Comuni. Adesso la parola passa all’ufficio di piano, chiamato a fotografare le esigenze delle comunità e a tradurre le azioni previste dal documento in interventi concretamente rivolti ai cittadini. Il passaggio assume particolare importanza perché il piano non potrà essere attuato, semplicemente distribuendo le risorse sulla base di una programmazione ormai datata. Sarà necessario capire quali siano oggi le principali necessità sociali nei diversi territori del Distretto, quali fasce della popolazione presentino maggiori condizioni di fragilità e quali servizi siano maggiormente richiesti. Per questo, l’ufficio di piano del distretto socio-sanitario 27 procederà a un censimento dei bisogni dei cittadini dei Comuni che fanno parte del distretto. Una ricognizione che dovrà consentire di avere un quadro aggiornato delle necessità e, sulla base di questa fotografia, dare corso agli interventi previsti dal piano di zona. Si tratta di un passaggio fondamentale perché dietro i numeri della programmazione ci sono persone e famiglie alle prese quotidianamente con situazioni di disagio, solitudine, non autosufficienza e difficoltà economiche e sociali.







