ROMA «Le elezioni suppletive a Reggio Calabria rappresentano un primo vero test politico per Vannacci». Il giornalista e saggista Paolo Mieli interviene nel corso della trasmissione L’Aria che tira, in onda su La 7. «Si andrà molto probabilmente alle elezioni politiche in primavera – sostiene Mieli – ed ogni giorno non smetto di ripetere e scrivere che il test più importante riguarda le suppletive di Reggio Calabria. Vannacci ha “rubato” a Forza Italia un pezzo da 90 (Domenico Giannetta, ndr) mentre il centrodestra presenta un uomo Fininvest e non un calabrese doc (Fabio Roscioli, ndr)». La partita è tutt’altro che chiusa, per Mieli «il centrodestra può addirittura offrire un’opportunità al centrosinistra che dava per persa la competzione». Il risultato avrà inevitabili ripercussioni anche a livello nazionale. «Se il candidato di Vannacci viene eletto, Meloni dovrà tenerne conto». L’occasione è ghiotta per il generale di Futuro Nazionale. «Un candidato migliore di quello che ha trovato in Calabria, Vannacci non lo troverà da nessuna parte, per cui se non vince può comunque far perdere la Meloni». E il centrosinistra? «La sinistra “punta” su Vannacci, perché consapevole che può indebolire la destra». (redazione@corrierecal.it)