Dobbiamo aspettare un mese e la sera del 28 settembre sapremo quanto conta davvero Roberto Vannacci. Quel lunedì si conosceranno i risultati per le suppletive di Reggio Calabria dove sarà eletto il deputato che prenderà il posto di Ciccio Cannizzaro (FI) il quale ha lasciato il seggio per essere eletto sindaco della sua città. Per l’occasione, Vannacci ha fatto un colpo da maestro: ha rubato a Forza Italia un big, Domenico Giannetta,(quattro mandati da consigliere regionale, nel 2020 fu eletto deputato ma preferì tornarsene in Regione). Vannacci lo presenterà contro il candidato ufficiale del centrodestra, Fabio Roscioli, tesoriere nazionale del partito di Tajani nonché avvocato della Fininvest e persona di fiducia della famiglia Berlusconi. Vannacci e il suo rappresentante locale hanno dichiarato che la candidatura di Giannetta vuole essere un segnale contro la «politica rancida e poltronara di Forza Italia». Non teneri nei confronti del partito in cui Giannetta fino a ieri ha militato.

Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto (anch’egli molto apprezzato dalla famiglia Berlusconi), garantisce di avere la situazione sotto controllo e si dice sicuro che Roscioli non avrà difficoltà a essere eletto. Ma se Giannetta porterà con sé un pezzo consistente della destra reggina, a sorpresa i due candidati potrebbero elidersi l’un l’altro e consegnare la vittoria al concorrente del centrosinistra Frank Benedetto, direttore dell’istituto di cardiologia all’ospedale metropolitano di Reggio, appoggiato con forza dall’apparato Pd con l’approvazione di Francesco Boccia e di Elly Schlein. La sera di quel lunedì di fine settembre sapremo dunque se Vannacci, che ha in Calabria il candidato fortissimo di cui si è detto, può davvero contare sul seguito che i sondaggi gli attribuiscono. Sulla carta non ci sarebbe partita a vantaggio di Giannetta contro Roscioli che a Reggio è pressoché sconosciuto. Se Giannetta ottenesse un risultato clamoroso, il suo esperimento incoraggerebbe in tutta Italia gli esponenti più spregiudicati del centrodestra che temono di non essere rieletti a passare in autunno con Futuro nazionale. Con conseguenze facili da immaginare. Un trionfo per Vannacci. E un discredito altrettanto evidente su Occhiuto (nonché sui «suggerimenti» della famiglia Berlusconi).