HomeMacerataCronacaVenticinque chilometri a nuoto senza maniDa Ancona a Porto Recanati per sensibilizzare sulla sicurezza sul lavoro. Il portacolori dell’Anthropos Civitanova scortato in mare dal figlio Kevin.L’arrivo a Porto Recanati di Andrea LanariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVenticinque chilometri a nuoto, da Porto Recanati ad Ancona, per sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È questa l’ultima impresa del fidardense Andrea Lanari, portacolori dell’Anthropos Civitanova, che 14 anni fa perse le mani in un incidente sul lavoro. Dopo essere stato il primo uomo senza mani a compiere a nuoto la traversata dello Stretto di Messina e il percorso tra Piombino e l’Isola d’Elba, Lanari ha voluto rendere omaggio al suo Adriatico con una nuova sfida.
"Quest’anno abbiamo voluto organizzare una nuotata solidale dal Passetto di Ancona fino a Porto Recanati – ha raccontato –, un tragitto più lungo rispetto alle altre traversate, ma più sicuro perché sottocosta". Un’impresa di circa 25 chilometri, affrontata senza soste e portata a termine in 11 ore e 30 minuti. Lanari è partito alle 6.20, raggiungendo alle 17.50 lo stabilimento balneare Trisca, nel centro di Porto Recanati.






