Intanto il bilancio sale a oltre 900 morti e 4.200 dispersi

Seppelliti senza un nome. Sono alcune delle vittime dell’inondazione di mercoledì 26 agosto al confine fra Tibet e Nepal, dove le autorità locali stanno tumulando corpi ancor prima della loro identificazione.

“Hanno iniziato a decomporsi”, spiega il segretario generale del ministero degli Esteri, Amrit Bahadur Rai. Alle vittime viene comunque prelevato un campione di Dna per dare notizie alle famiglie.

Il rischio di nuove inondazioni

Intanto le stesse autorità avvertono la popolazione del rischio di nuove inondazioni, mentre il livello del fiume Bhotekoshi continua a salire, dopo il collasso di un ghiacciaio ad alta quota che ha provocato l’innalzamento delle acque del torrente e la conseguente alluvione.