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Emanuele Buzzi, Virginia Piccolillo
Le condizioni di salute di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un malore, saranno valutate da due medici delle équipe del professor Francesco Doglietto (Neurochirurgia) e Massimo Antonelli (Terapia Intensiva) del Gemelli. I contatti con esponenti ed ex del Movimento e con Grillo
«Spero che torni presto per tornare a litigare su tutto». Alessandro Di Battista, ricoverato all’Avana, dopo il malore che lo ha colto, venerdì scorso a Santa Clara, ha parlato al telefono e ha ricevuto la solidarietà e l’affetto di molti mondi: da quello politico, via via fino a quello della pizza, con Gino Sorbillo che ha promesso «Margherite in piazza per tutti» quando rientrerà in Italia. A manifestargli la vicinanza del governo, è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E con lui l’ex deputato M5S fondatore del movimento «Schierarsi», non si è fatto sfuggire l’occasione per segnalare le condizioni difficili in cui versa Cuba a causa delle sanzioni dell’America di Donald Trump, che mettono a rischio la piena operatività della sanità.
«L’ho trovato combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione», ha riferito il vicepremier che gli ha ribadito come il governo farà «tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili». Sperando di tornare presto a dividersi «ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace da ricostruire».










