Sarebbero "gravi", si apprende da fonti informate, le condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato in ospedale in seguito a un malore durante il suo viaggio a Cuba, per un reportage sull'isola. Ex deputato del Movimento 5 stelle e oggi vicepresidente dell'associazione Schierarsi, 48 anni compiuti il 4 agosto, Di Battista avrebbe accusato un forte mal di testa e un malore.
Alessandro Di Battista, ricoverato in un ospedale a Santa Clara, città a circa 300 chilometri dalla capitale, ha ripreso conoscenza dopo alcune ore privo di sensi. Lo riferiscono all'ANSA fonti parlamentari, spiegando che l'ex deputato del M5s ha parlato con i medici ed è in fase di trasferimento a bordo di un'ambulanza in un'altra struttura a L'Avana.
"Da questa notte sono in contatto con l'Ambasciata d'Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista", ha affermato sui social il ministro Antonio Tajani. "Prego per la sua salute - ha aggiunto -. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l'assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta".
Un aereo pronto per Di Battista se le condizioni consentono di trasferirlo
"Come già spiegato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l'Italia sta garantendo la massima assistenza ad Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba a seguito di un malore. L'Ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata presso l'ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle sue condizioni di salute e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana". Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, aggiungendo che "il Governo sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista". "Prima di procedere al trasferimento - puntualizzano le stesse fonti -, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L'eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente".











