Le Borse asiatiche sono scese lunedì, dopo che le dichiarazioni dai toni aggressivi del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh hanno spinto gli investitori ad aumentare le scommesse su un rialzo dei tassi negli Stati Uniti. Intanto i prezzi del petrolio sono balzati in seguito a una nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran.
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Con un'inflazione che resta ostinatamente elevata, soprattutto a causa dei costi dell'energia, la banca centrale statunitense è sotto pressione per intervenire. Il rifiuto di Warsh di fornire indicazioni precise ha alimentato l'incertezza.
Ma in un discorso molto atteso al simposio di Jackson Hole, che riunisce banchieri centrali ed economisti nel Wyoming, ha lasciato pochi dubbi agli operatori sulla sua disponibilità ad aumentare il costo del denaro.
Warsh ha dichiarato: "Dobbiamo essere certi che l'inflazione di fondo stia convergendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e sufficientemente rapido. Altrimenti, abbiamo ancora del lavoro da fare".







