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Redazione Sport
Cerottone sul sopracciglio, collare cervicale, spalla e mano fasciate e una smorfia eloquente, il tutto accompagnato dalla celebre «Stayn' alive» dei Bee Gees. Un modo per dire che non si è abbattuto e vuole tornare al più presto
Un messaggio incoraggiante diretto ai suoi tifosi e non solo. Cerottone sul sopracciglio, collare cervicale, spalla e mano fasciate e una smorfia eloquente: Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nelletto dell'ospedale dove è stato ricoverato ieri dopo la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa che stava dominando.
Il corridore dell'Uae Team Emirates ha accompagnato l'immagine con un sottofondo musicale, «Stayin' alive» ovvero restando vivo, celebre canzone dei Bee Gees, segno che il morale, nonostante tutto, è accettabile. Nella caduta di ieri, avvenuta a causa di un ostacolo sull'asfalto mentre pedalava tranquillo a centro gruppo, Pogacar ha riportato una commozione cerebrale, la frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e abrasioni multiple. La clavicola dovrà essere operata ma l'intervento è stato rinviato per precauzione data la commozione cerebrale. Solo in seguito si potranno valutare i tempi di recupero le possibilità dello sloveno di riprendersi in tempo per i Mondiali, in Canada, a fine settembre, e gli Europei, che saranno nella sua Lubiana.










