Pietro Maria Fiori, 35enne di Milano, avrebbe dovuto trascorrere un paio di settimane dando una mano da volontario ai pastori che d'estate portano gli animali dal fondovalle a pascolare ai quasi duemila metri dell'alpe Buscagna, in alta valle Devero, estremo nord del Piemonte, a un passo dal confine con la Svizzera. Sulle montagne di Baceno (Verbano-Cusio-Ossola) è morto a causa del monossido di carbonio che si è sprigionato la notte scorsa nella baita dove si trovava con altre cinque persone. Gli altri, quattro uomini e una donna, sono rimasti intossicati.
L'incidente è successo intorno a mezzanotte e mezza in una baita di proprietà del Comune di Baceno, gestita dal Parco naturale alpe Veglia e alpe Devero e data in affitto all'azienda agricola Francesco Biondo di Masera (Vco). A lanciare l'allarme è stato uno degli occupanti della baita, probabilmente già in stato confusionale a causa dell'intossicazione dal gas: nonostante le difficoltà nel comunicare quanto stava accadendo e il luogo esatto dell'emergenza, la macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto, un'area isolata raggiungibile dall'alpe Devero in circa un'ora di cammino, sono arrivati vigili del fuoco, il soccorso alpino, i militari del soccorso alpino della guardia di finanza, e i sanitari del 118 con due mezzi dell'elisoccorso da Torino e da Como.











