ROMA – L'India contribuisce per circa il 7% - 8% delle emissioni globali di gas serra. E’ stabilmente al terzo posto tra i più grandi Paesi inquinatori del mondo, subito dopo la Cina e gli Stati Uniti. Nonostante l'impatto sia elevato per le sue dimensioni industriali e demografiche (1 miliardo e mezzo di abitanti), il quadro cambia molto se analizzato distinguendo l'inquinamento pro capite dalle altre fonti di contaminazione ambientale. Le emissioni pro capite degli indiani, infatti, sono basse: in media solo 2,9 tonnellate di CO₂ all'anno: un dato nettamente inferiore alla media mondiale e a quella di Paesi come gli Stati Uniti (oltre 17 tonnellate) o la Cina (circa 11 tonnellate). L'India, dunque, ha contribuito solo al 3,6% - 4,6% delle emissioni cumulative globali dal 1751 a oggi, a fronte dell'impatto storico di Stati Uniti ed Europa.

Il primato nella plastica e le carenze nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti.. Secondo recenti studi scientifici, pubblicati su riviste come Nature, l'India è il maggior inquinatore mondiale di plastica, rilasciando circa 9,3 milioni di tonnellate di rifiuti plastici all'anno (quasi un quinto del totale globale). Ciò è dovuto principalmente a carenze strutturali nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti.