Dal 3 al 6 settembre il quartiere Labaro diventa palcoscenico di cultura, incontro e partecipazione con "Sguardi Periferici", la rassegna promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Periferie, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e realizzata da Artenova. Cuore dell'iniziativa sarà l'Anfiteatro Galline Bianche, spazio adiacente all'omonima biblioteca, che ospiterà spettacoli teatrali, laboratori per bambini e famiglie, incontri, performance di street art e arte di strada, tutti a ingresso gratuito. Diretta artisticamente da Gino Auriuso, la manifestazione punta a valorizzare il territorio attraverso il linguaggio dell'arte, affrontando temi come inclusione sociale, memoria, ambiente, fragilità e partecipazione civica. L'obiettivo è quello di restituire centralità alle periferie urbane, trasformandole in luoghi di produzione culturale e di condivisione.
Il festival prende il nome da una particolare funzione della vista umana. "Lo sguardo periferico è ciò che ci permette di cogliere ciò che si trova ai margini del campo visivo", spiega Auriuso. Da questa definizione scientifica nasce una riflessione culturale e sociale che ribalta l'idea tradizionale di periferia come sinonimo di marginalità. Al contrario, proprio dai margini può emergere una prospettiva privilegiata sul mondo e sulla comunità.







