Maria Spinelli non era una turista di passaggio: aveva scelto la Svizzera per vivere e lavorare, mettendo radici in un contesto vicino all’Italia ma socialmente complesso. Originaria di Atri, nel Teramano, incarnava il percorso di molti coetanei cresciuti in province povere di occasioni e decisi a cercare all’estero una stabilità professionale e personale.

In Svizzera aveva trovato un impiego e una dimensione propria, integrandosi in un tessuto in cui la presenza italiana è storica e in costante trasformazione. Le autorità locali hanno confermato che tutte e sei le persone colpite dagli spari erano residenti stabili nel Paese: un dettaglio che restituisce l’immagine di esistenze ormai radicate oltre il confine.

La sua ultima serata è stata l’“Aarau Rave VOL. 7”, grande evento techno che aveva richiamato migliaia di persone all’ippodromo cittadino. Poco dopo le 2.30 di domenica, mentre la musica si era appena spenta e il pubblico defluiva verso le uscite, la violenza ha fatto irruzione. I colpi d’arma da fuoco, inizialmente scambiati per petardi o fuochi d’artificio nel buio dell’area di Schachen, non le hanno lasciato scampo: Maria è morta sul posto, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite nel panico generale.