Chiara Ferragni, in viaggio a Cuzco in Perù con il compagno José Hernandez e un gruppo di amici, ha vissuto ore di apprensione per un improvviso episodio da alta quota, insorto dopo una celebre escursione andina.
La giornata era cominciata nel segno dell’entusiasmo con la salita alla Montagna Arcobaleno, nota come Vinicunca o Winikunka, icona del turismo peruviano a 5.036 metri di altitudine. Durante l’ascesa, l’imprenditrice digitale non aveva accusato disturbi, scherzando sulla propria apparente resistenza rispetto agli altri componenti della comitiva.
I sintomi sono però comparsi solo al rientro in città, ore dopo, quando Ferragni aveva già fatto la doccia e cenato. All’improvviso ha riferito una marcata sensazione di calore, fiato corto e una preoccupante debolezza a un braccio, un momento di panico in cui ha percepito che il corpo “non rispondesse più”.
Rientrata d’urgenza in albergo, la situazione è stata gestita prontamente grazie alle dotazioni di cui dispongono abitualmente gli hotel di Cusco per fronteggiare questi casi. Ferragni è stata sottoposta a ossigenoterapia per circa 10-15 minuti, trattamento che le ha consentito di riprendersi senza necessità di ricovero né ulteriori conseguenze cliniche.










