Giovanni Terzi, immagino sappia di essere tra i papabili per la corsa a sindaco di Milano. Anzi, tra i favoriti del centrodestra.
«Sono grato e felice che si faccia il mio nome e sono convinto che il centrodestra vincerà se unito. Ma lavoro con spirito di servizio e sarei pronto a collaborare con chiunque venisse scelto».Quindi potrebbe fare anche l’assessore?
«Non cerco posti o poltrone. Darei il mio contributo se ce ne fosse bisogno».Un po’ democristiano come discorso...
«Venendo da una lunga esperienza amministrativa, ho grande rispetto della politica e delle sue scelte».Riassumo per la cronaca: casa all’Arco della Pace, diploma al liceo Gonzaga, laurea al Politecnico, giornalista, scrittore, un passato pieno di politica, un presente vulcanico al fianco di Simona Ventura (cito testuale: “noi siamo uno”), una tribù di figli costellata d’amore e un cane appena arrivato di nome Tony, perché era il solo nome che metteva d’accordo tutti.Cosa manca?
«Il grande amore per Milano. Mi ha dato tutto».Ma la politica non decide e sembra che il dilemma (uno dei tanti) sia tra il profilo civico o politico.







