A Ventimiglia (Sicilia) le fiamme minacciano le aziende agricole

Col nuovo picco di caldo in Sicilia cresce l’allarme incendi. Evacuate 500 persone nell’Agrigentino, oggi le fiamme minacciano Messina e il Catanese.

Nuovo picco di caldo in Sicilia, e con le temperature si alza anche il pericolo di incendi. Dopo una notte critica nella provincia di Agrigento, dove sono state evacuate circa 500 persone, di cui tutti i turisti presenti in un residence di Makauda che sono stati costretti a scappare via mare e attraverso la spiaggia.

Questo primo pomeriggio sono invece le zone di Messina e del Catanese a correre i rischi più grandi. Le fiamme iniziano nelle zone boschive per poi minacciare abitazioni e strade. La testimonianza: "C'erano donne incinta e bambini" Almeno 150 persone provenienti da un residence di Makauda, nell'Agrigentino, sono scappate dalle fiamme rifugiandosi al Copacabana Beach di San Giorgio, a Sciacca. I turisti, almeno 150, sono stati accompagnati dalla Guardia Costiera e dalla Polizia di Stato, ma la via di fuga è stata la spiaggia, dato che la struttura era già circondata dalle fiamme, non lasciando libere altre vie.

A Fanpage.it il titolare del Copacabana, Alessandro Di Mora, racconta quei drammatici momenti: "Abbiamo visto una marea di gente venire dalla spiaggia. Sembrava l'inferno, una delle cose più terrificanti che ho visto negli ultimi 20 anni". Tra loro c'era anche donne incinte e bambini, ricorda: "Quando li abbiamo visti abbiamo annullato subito i prenotati che dovevano mangiare da noi. Abbiamo cercato di dare tutto il supporto che abbiamo potuto, sia materiale che mentale. La situazione era bruttissima. C'erano alcune donne incinta e abbiamo dato a loro due camere libere della nostra struttura". Il fronte del fuoco si è spostato, e oggi la situazione nella zona di Agrigento è sotto controllo. "Era ieri sera che sembrava un inferno", sottolinea Alessandro.