Giornata di caldo estremo in Sicilia, con temperature molto elevate e allerta per il rischio incendi estesa a tutte le nove province. L’avviso numero 188 della Protezione civile regionale, emesso il 29 agosto e valido dalle 0 di oggi, 30 agosto, indica una pericolosità alta e il livello di attenzione per Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.A determinare la situazione è un campo di alta pressione di matrice nordafricana che mantiene condizioni prevalentemente stabili e soleggiate al Centro-Sud e sulle isole maggiori. In Sicilia non sono previste precipitazioni rilevanti, mentre le temperature massime raggiungeranno valori generalmente elevati e molto elevati nelle aree interne. L'umidità minima nei bassi strati è prevista tra il 20 e il 40 per cento.Particolarmente significativo il quadro relativo alle ondate di calore. Per oggi la Protezione civile indica il livello 3, il massimo previsto, nelle tre città siciliane monitorate: Catania con una temperatura massima percepita di 42 gradi, Palermo con 40 e Messina con 39. Il livello 3 identifica un'ondata di calore con condizioni meteorologiche a rischio persistenti per almeno tre giorni consecutivi e richiede interventi di prevenzione rivolti alla popolazione più vulnerabile.Sul quadro climatico interviene anche il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, che sulla sua pagina Facebook, venerdì 28, ha lanciato un avvertimento che guarda oltre l'emergenza di queste ore e soprattutto ai possibili effetti nei prossimi mesi.«Oggi il picco della 2’ seria ondata di calore sulla Sicilia. Oltre ai picchi sopra i 43’, soprattutto temperature molto più alte della medie stagionali e aumento della temperatura del mare e accumulo di notevole energia pronta a sprigionarsi… Scenari preoccupanti per il prossimo autunno per temporali, alluvioni e mareggiate. Dobbiamo essere pronti attuando le procedure dei piani a tutti i livelli dal comune, alla provincia, alla regione! L’esperienza dell’uragano Harry ci ha confermato che la carta vincente è la previsione e l’allerta precoce tre giorni prima dell’uragano! I danni alle case e alle strade a mare o nelle aree a rischio frana e esondazione non potranno essere evitati. Occorre proteggere tali case oppure togliere le case e le strade nei posti naturalmente a rischio dove la natura non li accetta».Parole che spostano dunque l'attenzione dall'attuale ondata di calore alle conseguenze che, secondo Cocina, l'elevata temperatura del mare e l'energia accumulata potrebbero avere durante l'autunno, quando aumenterà il rischio di fenomeni meteorologici intensi.