Il caldo non dà tregua in Sicilia, dove ormai da giorni si vive come in una fornace. Nemmeno la notte porta sollievo. E quando il termometro resta alto anche dopo il tramonto e l’aria si fa secca, pesante, quasi immobile, il rischio non è soltanto quello di una giornata difficile da sopportare: cresce la pressione sui pronto soccorso, aumenta la vulnerabilità di anziani e fragili, si alza la soglia di attenzione sul fronte degli incendi di vegetazione e di interfaccia. È dentro questo quadro che la Protezione civile regionale ha diffuso un nuovo avviso di allerta per incendi e ondate di calore sull’intero territorio siciliano, con validità dalla mezzanotte e per le successive 24 ore.

Per la città di Palermo è previsto anche per domani un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso), con temperatura massima percepita di 36 gradi centigradi. Anche Messina è previsto un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso), con temperatura massima percepita di 38 gradi centigradi. A Catania invece la previsione è di 39 gradi nel capoluogo etneo.

Quello di Catania è il livello massimo del sistema di sorveglianza sanitaria e segnala una condizione che può avere effetti non solo sulle persone più fragili, ma anche su soggetti sani e attivi, soprattutto se esposti per molte ore all’aperto o in ambienti poco ventilati. Il sistema di allerta del Ministero della Salute classifica infatti il livello 3 come una vera e propria ondata di calore, cioè una fase di rischio elevato e persistente, con possibili ricadute sanitarie diffuse.