La tv pubblica riferisce che il "No" ha vinto il referendum indetto sulla possibile ripresa dei negoziati per l'adesione del Paese all'Unione europea. L’Islanda dunque resta fuori dall’Unione europea. Dopo 190mila schede scrutinate, il "No" ha vinto, con il 52,5% dei voti, al referendum sulla ripresa dei negoziati di adesione con l'Ue. Significa che 99.037 persone hanno votato "no" e 89.459 "sì". L’affluenza alle urne è stata altissima, secondo quanto riportato da Ntb. Dato l’esito che emerge dalle urne, il tema dell’adesione alla Ue non tornerà sul tavolo almeno fino alla fine dell’attuale legislatura, ovvero fino al 2028.

Il governo di Eeykjavik aveva presentato il piano di adesione come un’occasione da non perdere, "ora o mai più", e il primo ministro islandese Kristrun Frostadottir aveva dichiarato agli elettori che un "no" avrebbe messo da parte ogni speculazione sull'Ue. I sostenitori del "Sì" hanno sostenuto che l’adesione alla Ue avrebbe potuto attenuare gli alti tassi di interesse e offrire maggiore sicurezza in un mondo sconvolto dalla guerra in Ucraina e dalla retorica del presidente statunitense Donald Trump sull'annessione della Groenlandia.

I sostenitori del "no" affermavano che l’adesione all’Ue avrebbe minacciato la sovranità dell’isola e le sue acque di pesca.