di
Alessandro Vinci
La migliore marcatrice della storia della Juventus Women, ora al Bay FC, nell’ultima partita si è (finalmente) sbloccata in Nwsl. Poi ne è stato rinnovato il prestito fino a giugno: «Sono felice, era la soluzione più utile per tutti»
Ci è voluto un po’ più del previsto, ma nella notte italiana tra domenica e lunedì Cristiana Girelli ha trovato il suo primo gol in Nwsl. Gioia incontenibile – la sua –, guardare le foto per credere. Realizzato a due minuti dal 90’, ha infatti consentito al suo Bay FC di spuntarla 1-0 sullo Houston Dash di Lisa Boattin (sua compagna di Nazionale e fino all’anno scorso anche alla Juventus). Pronta ribattuta su una punizione stampata sul palo da Keira Barry: non la più spettacolare delle sue oltre 400 marcature (62 delle quali in azzurro e ben 150 nelle sue sette stagioni e mezzo in bianconero), ma senz’altro tra le più significative. «Sì, sul piano personale resterà sempre un gol speciale», conferma a (Non è) Calcio Femminile alla vigilia della partenza per il prossimo match, sul difficile campo del Washington Spirit di Sofia Cantore e Lucia Di Guglielmo. «Poi ovvio, dovendo proprio immaginare una sorta di classifica non lo metterei davanti a reti che hanno significato qualcosa di importantissimo per i club o l’Italia – precisa –, ma al contempo non c’è dubbio che rappresenti qualcosa di diverso: il coronamento dell’inizio di una nuova esperienza, una nuova sfida. Un percorso che ho deciso di intraprendere per mettermi in gioco e avere uno stimolo in più a fine carriera». Carriera che – notizia delle ultime ore –, la vedrà rientrare alla Vecchia Signora non più per l’ormai imminente inizio della Serie A Women (come inizialmente comunicato), bensì addirittura a giugno, ovvero prima dei Mondiali in Brasile.







