di

Dimitri Canello

La polizia locale ha recuperato 4.390 euro, che sono stati consegnati al Comune di Belluno. Nessuno ha ancora reclamato il denaro

È conosciuto dalle forze dell’ordine, vive senza fissa dimora vicino alla stazione di Belluno, dove ha piantato una tenda. E nei giorni scorsi ha fatto scalpore. Un senzatetto iracheno, noto ai cittadini come Haider, è arrivato con una valigetta piena di contanti e ha cominciato a distribuirli ai passanti: «Qualcuno li ha presi e se li è intascati – racconta l’assessore al Sociale del Comune di Belluno Marco Dal Pont – qualcun altro ha avvisato le forze dell’ordine. La polizia locale è arrivata in zona e ha recuperato 4.390 euro, che sono stati consegnati al Comune di Belluno, in attesa di capire come comportarsi. Perché Haider, che è conosciuto ai servizi sociali e che vive da qualche mese in città dopo esserci arrivato provenendo dai paesi vicini, non è muto, ma non parla fluentemente l’italiano e, di fatto, non risponde a chi lo interpella. Non conosce la lingua, non ha fatto nulla per impararla e rifiuta qualsiasi aiuto».

Il clochard vive in una tenda per stradaHaider non ha saputo (o voluto) spiegare alla Polizia locale la provenienza del denaro contenuto nella valigetta. Dopo essere stato sottoposto a una sorta di blando interrogatorio con l’aiuto dei Servizi sociali, l’uomo è tornato a vivere nella sua tenda in via Vittorio Veneto: «Lo conoscono tutti – spiega Dal Pont – e devo dire che tutto sommato è benvoluto dalle persone. Hanno cercato di aiutarlo in molti, gli hanno offerto vitto e alloggio, hanno tentato di trovare soluzioni per toglierlo dalla strada. Ma lui ha sempre rifiutato cibo, ha sempre rifiutato di andare a dormire dove gli veniva offerto. I Servizi sociali lo conoscono e ne monitorano gli spostamenti e le azioni. Sta abbastanza bene di salute, nei limiti della sua condizione attuale, ma la vicenda è stata davvero strana». E se qualcuno quelle banconote svolazzanti da 50 euro le ha restituite, qualcun altro ha pensato molto bene di tenersele e di dileguarsi in fretta. Fatto sta che la provenienza di quei contanti al momento resta ignota: «Sono state fatte diverse ipotesi – evidenzia Dal Pont – ma al momento non abbiamo capito dove abbia preso quei soldi. Ora decideremo che fare di quella cifra, dopo esserci consultati con chi di dovere».