BELLUNO - Insensibile alle temperature più fredde e alla pioggia, al caldo, all’afa, agli acquazzoni, alle tempeste di questa estate. Ed anche ai soldi. Qualche settimana fa infatti, Haider, il profugo iracheno che vive ormai stabilmente a Belluno e che tutti hanno visto con una coperta addosso sia d’estate sia d’inverno a bordo strada lungo via Tiziano Vecellio, poche settimane fa è stato visto camminare e con una mano tenere una valigetta aperta, con l’altra spargere le banconote da 50 euro in essa contenute. Ancorché ai limiti dell’incredibile, il fatto, riferito da alcune persone che vivono e lavorano in zona, è stato confermato dalla Polizia.
La scena È il pomeriggio dello scorso mercoledì 5 agosto. In via Tiziano Vecellio, che collega Belluno con Ponte nelle Alpi, è l’ora di punta, con traffico intenso in entrambe le direzioni. A bordo strada compare Haider che, come in un film, lascia volare banconote da 50 euro. Qualcuno chiama la Polizia, che interviene e recupera complessivamente 4mila euro. Una somma che il senzatetto sembra non considerare affatto importante, tanto da disperderla lungo la strada. Le auto rallentano e molti automobilisti, increduli, pensano inizialmente che le banconote siano false. Ma ogni dubbio cade poco dopo: gli 80 biglietti da 50 euro sono autentici.L’intervento La scena si è svolta nel parcheggio dello store “Caddy”, che dà appunto su via Tiziano Vecellio. Allertati gli agenti intervengono. A segnalare quanto stava accadendo è una persona che ora chiede di non comparire e non vuole raccontare alcun particolare perché intende tutelare in tutti i modi Haider. La Polizia si avvicina al profugo iracheno e comincia a raccogliere i soldi. Alla fine mette insieme la cifra già ricordata. Ma come sa chi ha seguito le sue vicende, il senzatetto non parla e quindi è quasi impossibile comunicare con lui. E così non è stato nemmeno possibile sapere dove abbia trovato la valigetta.Il mistero Quest’ultima, presumibilmente con tutto il denaro originario, è arrivata in Questura dove per giorni il personale ha atteso inutilmente che qualcuno ne reclamasse il contenuto. Niente nemmeno in questo caso. Nessuna denuncia di smarrimento. Insomma: oltre all’affascinante e spensierata generosità di Haider, la storia si colora di giallo: a chi appartenevano valigetta e soldi? Come sono finiti lì? Lì dove? E perché erano incustoditi? Perché nessuno ne ha denunciato lo smarrimento o il furto? Forse si tratta di “denaro sporco”? Forse era meglio perdere la somma piuttosto che finire nei guai. Un romanziere, meglio ancora un giallista, avrebbe bell’e pronto abbondante materiale per costruirci una storia intrigante.Nessuna richiesta La Polizia, finita l’attesa che qualcuno bussasse per riavere i soldi, ha invece consegnato l’intera somma al Comune. Che magari potrebbe decidere di investirla per sostenere progetti per i senzatetto. Haider è “bellunese” almeno dal 2022 e deve la sua sopravvivenza ad un gruppo di persone che silenziosamente ed anonimamente continuano ad occuparsi di lui e ad aiutarlo. Entro i limiti in cui egli accetta di essere aiutato.







