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Chiara Maffioletti

Intervista all'attrice e conduttrice, che si racconta prima del debutto su Canale 5 di «Erica, una detective per caso». «In futuro mi piacerebbe diventare una regista. Pupi Avati mi ha cambiato la vita: mi scelse senza provini»

Da ragazza, Vanessa Incontrada passava i suoi pomeriggi al parco, nella periferia di Barcellona, con una nutrita compagnia di amici: «Arrivavamo ad essere anche 20, 25 attorno a una panchina. Stavamo tutto il giorno lì: compravamo le caramelle oppure facevamo un gioco con degli elastici messi alle caviglie, saltavamo per farli salire... Cose semplici. Quando torno a trovare i miei amici, anche oggi l’appuntamento è sempre lì, a quella stessa panchina». Forse proprio in quelle infinite chiacchierate, l’attrice e conduttrice ha sviluppato «una certa creatività» oltre che l’amore per le storie. La prossima che la vedrà protagonista è Erica, una detective per caso, nuova serie su cui Canale 5 punta dal 2 settembre in prime time.

La fiction è tratta dai libri di Camilla Läckberg «Erica Falck».«Anche per questo è un onore essere stata scelta. Amo che il mio personaggio sia una donna testarda: non ha paura di affrontare le cose e, anzi, ci mette tutta se stessa. Mi rivedo molto in questo».