HomeSienaCronacaIl futuro di Palazzo Sansedoni. La quota di Mps sarà diluita con entrambe le operazioniAttualmente la Fondazione detiene circa lo 0,2 per cento del capitale del Monte. Ma i dividendi potrebbero restare sullo stesso livello, con la creazione di un polo più forte.Riccardo Coppini e Marco Forte, presidente e dg di Fondazione MpsRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuale potrà essere il futuro della Fondazione Mps, una volta concluso - in un senso o nell’altro - il risiko della finanza che coinvolge direttamente Banca Monte dei Paschi? Il tema, sempre d’attualità, ieri è tornato agli onori delle cronache, quando il presidente della Regione Eugenio Giani ha nuovamente individuato come obiettivo "capitalizzare l’ente con un passaggio di quote", sulle colonne del Sole 24 Ore. E di nuovo, allora, cosa potrebbe succedere a Palazzo Sansedoni?

La fotografia attuale indica la Fondazione proprietaria di una quota dello 0,2 per cento di Banca Mps: comunque vada, a meno che non permanga lo status quo, diluirà la propria quota, intorno allo 0,1 per cento se passerà l’opzione Mps, probabilmente anche meno se passerà quella Intesa Sanpaolo. A conti fatti, non dovrebbe cambiare granché per i conti di Palazzo Sansedoni, nel senso che una banca più forte dovrebbe distribuire dividendi maggiori e quindi anche con una partecipazione diluita le entrate non dovrebbero variare.