L’attesa di un bimbo è per una donna una esperienza molto bella ma che porta ad affrontare anche sfide nella vita di tutti i giorni. Come quella di trovare un parcheggio comodo, agevole e sicuro specialmente negli ultimi mesi di gravidanza o con un piccolino a bordo. Per la gioia di queste mamme sono stati introdotti i cosiddetti "parcheggi rosa" quelli che da tempo abbiamo visto all’Ikea o di fronte ai grandi market. Ma in città? Una lettrice del Carlino ci ha segnalato l’odissea vissuta ad Ancona per entrare in possesso del permesso per i parcheggi rosa. Un permesso che deve essere rilasciato dal Comune di residenza ma che è utilizzabile anche in altri Comuni come avviene per il permesso disabili. Si è prima recata da Ancona Servizi ma le è stato detto che non è loro competenza ed è stata invitata a recarsi presso la polizia locale. Raggiunta la sede della polizia locale si è sentita rispondere che "il Comune di Ancona non rilascia questo tipo di permesso".

Va specificato che se sino a qualche anno fa il parcheggio rosa rappresentava un gesto di "cortesia comunale" ma è poi stato reso operativo con l’introduzione dell’articolo 188-bis del Codice della Strada, (Sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con bambino di età non superiore ai due anni), modificato e reso operativo dal DL n.121 del 10.9.2021, divenuto poi legge n.156/2021. "Noi siamo più che favorevoli alla realizzazione di stalli riservati alla donne in attesa e a genitori con bambini – ha affermato Daniele Berardinelli, assessore ai rapporti con Ancona Servizi – e attueremo subito tutto quanto l’amministrazione comunale deciderà di realizzare in questo ambito".