Il 4 settembre probabilmente non sarà a Bari, atteso da una manifestazione nel Foggiano. Ma il governatore Antonio Decaro non vuole rovinare la festa della premier Giorgia Meloni. «Le daremo il benvenuto – dice il presidente della Regione alla Piazza di Ceglie Messapica -. In questi giorni è stata in Valle d’Itria, siamo stati insieme a Taranto. Mi è dispiaciuto per i fischi, magari non era opportuno davanti ai capi di Stato ma il popolo ha diritto di esprimersi. Anche io me ne sono presi tanti».

Il tema però sono le alleanze, e Decaro è dato da mesi tra i possibili protagonisti del confronto sulla leadership del Campo largo per la quale l’ex deputato europeo ha la sua ricetta. «Le primarie sono nel Dna del Partito democratico. Ma se scegliamo il leader attraverso un percorso di condivisione é meglio perché le primarie lasciano sempre un po’ fratture. Se non sarà possibile si faranno le primarie, ma non si possono fare per scegliere il programma: prima si fa il programma e poi si sceglie chi può meglio interpretarlo».

Ma quello per la guida della coalizione è un percorso in cui, giura, lui non comparirà. «Io devo fare il presidente della Regione Puglia, poi gli amministratori possono dare una mano, magari io con Michele De Pascale e Roberto Fico posso dare una mano a scrivere il programma sul tema della sanità, sul tema delle aree idonee per le energie rinnovabili e Salis, Manfredi, Gualtieri, ma anche sindaci di piccoli Comuni come Bacoli o Celle di San Vito ci possono aiutare a scrivere un’agenda del controesodo per evitare lo spopolamento». Quali devono essere le priorità del centrosinistra? «Dobbiamo lavorare molto sulla sanità territoriale – risponde Decaro -, non può essere soltanto declinata attraverso le Case di comunità dove sicuramente ci saranno i medici di medicina generale, ma abbiamo bisogno di visite specialistiche da fare sul territo, gli ospedali servono quando ci sono delle emergenze. Penso a un Paese che guarda alle tecnologie green, anche perché ormai i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Non credo che ci sia una persona che possa negare i cambiamenti, con le temperature di questi giorni in Puglia e le alluvioni in altre parti d’Italia».