HomeMassa CarraraCronacaSos dei residenti "Stop ai cantieri lumaca"Focus sulla circolazione della Ss 63 del Cerreto: "In due anni cinque semafori, a uno ’longevo’ abbiamo dato un soprannome"Operai e mezzi al lavoro in un cantiere stradale (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPendolari, autotrasportatori, cittadini e in generale quanti abitualmente percorrono la Ss 63 del Cerreto sul piede di guerra scrivono ad Anas per chiedere più sicurezza ma anche rapidità negli interventi. "Vogliamo portare all’attenzione – scrivono – una situazione che sta divenendo sempre più difficile da sostenere in generale per tutti coloro che quotidianamente percorrono questa importante arteria stradale che collega il Tirreno alla Pianura Padana. Nessuno è contrario ai lavori di messa in sicurezza, sostegno e qualificazione della strada; è importante infatti intervenire sui tratti che presentano cedimenti e problematiche strutturali per garantire la sicurezza della viabilità. Il problema, riguarda invece le modalità e i tempi con cui questi lavori vengono organizzati e gestiti. Soprattutto per quanto concerne la circolazione dei mezzi duranti gli interventi".

E precisano che "in due anni ci siamo trovati ad avere a che fare con ben 5 semafori, attualmente divenuti tre, di cui uno soprannominato ’Quirino’ è stato tolto dopo circa un anno (primavera 2025) sotto Fivizzano, un altro presente dall’inverno scorso a Soliera e che presenta problematiche che ci sembrano di lunga e difficile soluzione. Ve ne era poi uno sopra Verrucola, in funzione per 11 mesi e tolto nella primavera 2026. Tutte strutture che provocano rallentamenti e code lunghissime. A distanza di poco tempo dalla rimozione di quest’ultimo, ne sono stati installati altri due a luglio: uno sotto il bivio della frazione di Collegnago e uno prima della frazione di Vendaso, a circa 3 chilometri di distanza… Una successione di cantieri e regolamentazioni a senso unico alternato che nel loro insieme – sostengono i cittadini – stanno compromettendo la fluidità della circolazione. Basti pensare a quanto è accaduto di recente durante l’esodo di Ferragosto, quando dal semaforo installato a Soliera vi era una coda chilometrica fino a Pallerone e le auto provenienti dalle provinciali non riuscivano a immettersi sulla Ss 63".