Lecco, il lavoro utile e indispensabile dell’associazione per le persone fragiliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLe visite dal dottore o in ospedale, i medicinali in farmacia, la spesa al supermercato. Ma anche ginnastica e camminate. Oppure i corsi di informatica. E poi le gite alle città d’arte o nei musei. Perché per invecchiare bene non basta curare solo la salute e il corpo. In una provincia dove gli anziani aumento e rappresentano un quarto dei lecchesi, ma che in alcuni paesi sono 1 su 3, crescono anche i servizi e i progetti offerti dai volontari di Anteas Lecco l’Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà, fondata nel 1988. "Abbiamo proseguito il nostro cammino di crescita, con un significativo incremento dei servizi, il consolidamento e ampliamento delle attività e la progettazione di nuove iniziative per l’invecchiamento attivo - spiega il presidente Antonino Bevacqua -. Siamo un esempio di sussidiarietà per il miglioramento della vita personale e sociale delle persone anziane e fragili".

In un anno sono 400 le persone accompagnate in luoghi di cura, ma anche della socialità, con 11mila viaggi per un totale di 134mila chilometri percorsi. "Ci occupiamo inoltre una serie di iniziative per l’invecchiamento attivo", prosegue il presidente. Ad esempio 10 corsi di ginnastica dolce in cinque rioni di Lecco e i gruppi di cammino a cui partecipano 110 anziani. Sono una cinquantina invece gli “studenti agè” dei percorsi formativi collettivi e individuali acquisire competenze digitali per sapere come utilizzare smartphone e computer, oltre che che per accedere ai servizi online con lo Sped, la Cie e la pec, mentre hli utenti delle proposte culturali sono 260.