HomeRiminiCronacaIo e Verucchio, il rifugio in collina custode dei ricordiUna cassapanca acquistata con mia madre da bambino e un appartamento affittato per ritrovare la pace antica. Qualche anno fa sono tornato a Verucchio con mio figlio maggiore, Lodovico, che oggi ha 33 anniLa cassapanca con inciso il sigillo di Isotta e Sigismondo Malatesta acquistata dalla madre di Giovanni TerziRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 30 agosto 2026 – Verucchio per me è più di un nome sulla cartina della Romagna, è una storia che comincia quando ero bambino, e che è tornata a bussare, senza preavviso, molti anni dopo. Avevo dodici, tredici anni e mia madre, che è sempre stata appassionata di antiquariato, mi portò con lei da un antiquario di Verucchio. Comprò una meravigliosa cassapanca antica, con inciso il sigillo di Isotta e Sigismondo Malatesta. Quella cassapanca ce l’ho ancora in casa e ho ancora nitido, nella memoria, il ricordo di quella gita in collina, la salita verso la città antica, il caldo di quel pomeriggi. Poi passarono gli anni, e quel ricordo restò lì, fermo, senza motivo per tornare a galla.

Poi il motivo arrivò, nel 1999. Stavo attraversando un periodo difficile, uno di quelli che ti