Serie A.30 agosto 2026 alle 00:22Pisacane comunicherà solo oggi i convocati. Non sono esclusi forfait dell’ultim’ora
Comunque vada stasera, è già un successo poter sfidare i campioni d’Italia dalla stessa latitudine, per quanto sia solo la seconda giornata. Fa un certo effetto, indubbiamente, ed è una sensazione piacevole, intrigante. Come la voglia di impresa. La vittoria di Parma non ha lasciato solo i tre punti, già preziosi e decisivi in chiave salvezza, ma anche un entusiasmo contagioso nell’ambiente e quella consapevolezza altrettanto incontenibile dentro lo spogliatoio che consente di affrontare a viso aperto (magari anche superare, a volte) ostacoli sulla carta insormontabili. Così, dopo aver sfatato il tabù dell’esordio vincendo al Tardini nella prima di campionato dopo tredici anni, il Cagliari spera di fare altrettanto con l’Inter che non batte dal 2019 (la firma indelebile di Pavoletti in quel 2-1 dopo l’autogol di Perisic e il provvisorio pari del solito Lautaro).
Tra mercato e campo
Tra il successo sul Parma e la sfida di oggi è passata un’altra settimana bella convulsa, con l’epilogo del caso Esposito e l’addio improvviso di Zappa, uno dei leader dello spogliatoio, oltre che simbolo di partite epiche (la doppietta al Milan e il cross per lo stesso Pavoletti a Bari fanno ancora rumore). Le sirene hanno suonato (e continueranno a farlo sino alle 20 di martedì, c’è da scommetterci) per tanti altri rossoblù, una tentazione continua, per quanto Pisacane abbia provato in ogni modo possibile a isolare la squadra da tutto e tutti focalizzandola sull’Inter e sugli effetti che un risultato positivo stasera potrebbe scatenare. Il campionato casalingo del Cagliari comincia, tra l’altro, con un sold-out e la spinta dei tifosi, insieme all’autostima accumulata al Tardini dai giocatori, potrebbe in parte colmare il gap tecnico con i nerazzurri.







