L’evento.30 agosto 2026 alle 00:22Compositori, interpreti, performer tra ricerca elettronica e multimediale
Quarantacinque edizioni tra ricerca, sperimentazione e apertura verso i territori più avanzati della creazione musicale. Da domani, e sino al 29 settembre, torna il Festival “Spaziomusica”, organizzato dall’associazione nata nel 1982 da un’idea del compositore Franco Oppo e da allora impegnata nella promozione della musica contemporanea e d’avanguardia. L’edizione 2026 porta il titolo “Orbitae” e sviluppa un programma che mette al centro l’interazione tra performance dal vivo, installazioni interattive, elettronica, arti audiovisive e innovazione digitale, con prime assolute, progetti di ricerca, collaborazioni nazionali e internazionali e una presenza significativa delle nuove generazioni di compositori e interpreti.
I protagonisti
Un cartellone ampio che riunisce compositori, interpreti, performer e protagonisti della ricerca elettronica e multimediale: tra gli ospiti di Orbitae 2026 figurano Massimiliano Furia con il progetto per percussioni “Derma”; Daniele Fasani e Massimo Marchi con “Piano Hero” di Stefan Prins; l’arpista Maria Gilda Gianolio con “Flux”; il chitarrista Sergio Sorrentino con il progetto multimediale “Glass Guitar” dedicato alla musica di Philip Glass; Raffaele e Nicola Bertolini con cinque prime assolute; Luca Micheletto con “Cammei contemporanei”; gli artisti polacchi Małgorzata Dancewicz e Krzysztof Pawlik (Inire) con la performance site-specific “Places 1.1”; Raffaele Matta, protagonista anche insieme a Enrico Sesselego; Fabrizio Casti ed Elio Martusciello con “Ritornanze Between Us”; Sandro Mungianu, Margarita Borzilova e Giulia Pizzo con lo spettacolo multimediale “Clusters”; Gabriele Marangoni, Eleonora Steri e Sandro Mungianu con l’installazione e concerto “AÉRAS N.2”; e l’Ensemble Scisma, diretto da Marco Caredda, con il progetto “A Franco”. A questi si affiancano le nuove generazioni della ricerca musicale ed elettronica e i numerosi giovani artisti coinvolti in “Soundtrack” e “Sounding Algorithms”, componendo un programma che attraversa musica acustica ed elettroacustica, live electronic, performance audiovisiva, installazione e ricerca interdisciplinare.






