Il caso.30 agosto 2026 alle 00:25In via Roma spuntano le fortificazioni già emerse con i lavori del waterfront
Da settimane il cantiere sembra immobile. Niente squadre di operai al lavoro, pochi movimenti dietro le recinzioni e inevitabili interrogativi sul cronoprogramma della metropolitana leggera in via Roma. Ma questa volta a frenare gli scavi non sono problemi tecnici legati alla realizzazione dei binari: sotto la strada sono riaffiorate tracce della vecchia Cagliari, preesistenze storiche riconducibili alle fortificazioni già intercettate durante i lavori di riqualificazione del waterfront, sul lato portici. E prima di andare avanti occorre capire esattamente che cosa c’è nel sottosuolo. Le verifiche richieste dalla Soprintendenza sono cominciate lunedì 24 agosto e dovrebbero durare alcuni giorni (non molti). Ma dietro lo stop e i rallentamenti c’è soprattutto un intoppo burocratico: l’impresa che effettua i lavori in via Roma avrebbe dovuto nominare già a luglio, come richiesto dalla Soprintendenza, un topografo per eseguire i rilievi, ma per ragioni burocratiche (mancava l’accreditamento) è arrivato solo all’inizio della settimana.
L’azienda
Dall’Arst fanno sapere che «durante gli scavi sono emersi reperti sui quali la direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del ministero della Cultura ha prescritto indagini più approfondite e rilievi specifici». Lo stop, secondo quanto riferito, dovrebbe comunque essere limitato. Con le indagini sui ritrovamenti da completare, quindi, l’impresa non può lavorare. Ma sostenere che sia la Soprintendenza a bloccare i lavori di via Roma non sarebbe corretto: perché sull’ennesimo ritardo nei lavori della metropolitana, pesano proprio quelle settimane in cui l’impresa, su richiesta dell’Arst, avrebbe dovuto nominare un topografo che non è mai stato nominato fino a lunedì scorso. C’è poi un altro aspetto che contribuisce ad allungare i tempi: «Sui tempi ha inciso anche il caldo di agosto», spiegano da Arst, «le attività all’aperto devono infatti rispettare le ordinanze regionali per la prevenzione dei rischi legati alle temperature elevate».






