La vertenza.30 agosto 2026 alle 00:25Riconversione industriale e acquisizione, sindacati prudenti ma ottimisti
Il futuro dell’ex stabilimento Bekaert di Macchiareddu passa da una profonda riconversione industriale. L’attenzione è rivolta al tavolo romano del 2 settembre, ma le premesse emerse negli ultimi giorni a Cagliari disegnano un quadro incoraggiante per il futuro. Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm Uil hanno espresso un cauto ma netto giudizio positivo sull’incontro convocato in Confindustria, dedicato alle prospettive legate all’acquisizione dello storico stabilimento Bekaert da parte di Nuova Icom.
Discontinuità
Durante il confronto, i vertici dell’azienda hanno illustrato le linee guida del nuovo piano industriale, confermando una netta discontinuità rispetto al passato. Addio alle corde metalliche per pneumatici: gli impianti saranno riconvertiti per nuove lavorazioni nel settore dell’impiantistica industriale. Tra le attività previste figurano la produzione di fitting, lavorazioni di piping e processi di trattamento e finitura, come zincatura e verniciatura.
Il progetto punta a garantire almeno cinque anni di stabilità occupazionale per i 160 lavoratori coinvolti nella vertenza, con potenzialità di ulteriore sviluppo legate all’acquisizione di commesse sui mercati internazionali. «Abbiamo accolto con favore l’approccio di Nuova Icom», hanno sottolineato i segretari Marco Mereu (Fiom), Marco Angioni (Fsm) e Massimo Palmas (Uilm), evidenziando come la società abbia scelto di mettere al centro del piano il patrimonio umano e professionale delle tute blu di Assemini. È stato inoltre confermato l’avvio di un gruppo di lavoro per la mappatura delle competenze, finalizzato a costruire percorsi di formazione e riqualificazione in linea con le nuove esigenze produttive.






