New York, 29 agosto 2026 – Ci siamo: domani partirà la fase finale dello US Open. Dopo le settimane di qualificazioni è stato svelato il tabellone principale e c'è tanta attesa per l'ultimo slam stagionale. C'è curiosità soprattutto per chi riuscirà a vincere il trofeo. Il candidato principale era sicuramente Jannik Sinner, forte della vittoria di Wimbledon, ma a causa dei problemi al ginocchio l'altoatesino non ci sarà e tutto è nuovamente in discussione. Torna Carlos Alcaraz dopo il lungo infortunio al polso, al primo turno se la vedrà con Safiullin e sarà importante capire qual è il livello della sua condizione. Tuttavia, data la lunga assenza avrà bisogno del tempo per ritrovarsi, ma quando partecipa ad un torneo non può non essere considerato tra i favoriti. C'è poi Sascha Zverev, forse il più in forma nel circuito: il tedesco quest'anno è riuscito a portare a casa il primo slam, con la vittoria del Roland Garros in finale contro Cobolli, mentre a Wimbledon si è spinto fino alla finale, per poi perdere contro Sinner. Un'altra grande chance, considerando l'assenza dell'italiano e i dubbi sulla condizione di Alcaraz: nel primo turno se la vedrà con Sonego. Attenzione poi a Novak Djokovic: il serbo è affamato e ha un'altra chance di raggiungere il tanto ricercato slam numero 25. A Cincinnati è uscito al primo turno, ma a Wimbledon è arrivato fino alla semfinale, dopo aver sconfitto Auger-Aliassime ai quarti dopo una battaglia di oltre 5 ore. Ma non è escluso che possa essere la volta di un “outsider”. Per Kim Clijster, ex tennista belga che ha vinto lo US Open in tre occasioni, bisogna fare attenzione ad Arthur Fils: “Con Sinner fuori e Alcaraz appena rientrato sono in tanti che fiutano la possibilità di vincere. I giocatori validi sono tanti ed è difficile fare pronostici, ma se devo fare un nome dico Arthur Fils. È in ottima forma e arriva dalla vittoria di Cincinnati, dove, tra l'altro, ha giocato benissimo. Potrebbe soffrire un po' i match al meglio dei cinque set, è vero, ma è un giocatore che riesce a trarre energie dal pubblico e con l'atmosfera che c'è a New York potrebbe spingersi pure oltre i suoi limiti”.