Non ci sarà Jannik Sinner dopo 27 Slam consecutivi disputati, ma gli Us Open 2026 promettono già spettacolo proprio perché il vincitore sembra più incerto che mai. Partendo da una base: quando c’è Carlos Alcaraz in campo – soprattutto senza Sinner – parte sempre favorito. Anche se non gioca da quattro mesi e anche se le incognite sul suo polso sono tantissime, visto il lungo stop che gli ha fatto saltare praticamente l’intera stagione su terra rossa. Alcaraz a parte, è un’altra grandissima occasione per Novak Djokovic: è l’ultimo Slam dell’anno, il prossimo si giocherà tra 5 mesi e ogni mese che passa per il serbo vale doppio. Ma soprattutto non c’è Sinner e c’è un Alcaraz di sicuro non al top della forma. Poi c’è Alexander Zverev, che da quando ha vinto il Roland Garros sembra aver fatto quello switch mentale che attendeva da tempo. Numeri alla mano e considerando lo stato di forma attuale, il favorito è lui.

Ma in uno Slam con parecchi dubbi e diverse incertezze, le sorprese sono sempre dietro l’angolo: motivo per cui sono diversi gli italiani che vogliono stupire. Partendo da Flavio Cobolli, che da numero 6 al mondo (best ranking) vuole stupire tutti dopo l’ottimo torneo a Cincinnati, sconfitto solo in semifinale da Arthur Fils dopo una serie di rimonte incredibili nei turni precedenti. C’è attesa anche per il rientro in uno Slam di Lorenzo Musetti, che ha saltato sia il Roland Garros che Wimbledon per infortunio: a Cincinnati ha fatto vedere buone cose, salvo poi cedere in due set a Tiafoe ai quarti di finale. Berrettini invece è uscito al primo e al secondo turno a Montreal e a Cincinnati, i due Masters 1000 preparatori in vista degli Us Open, ma gli Slam sono sempre un’altra cosa per l’azzurro, che su cemento può far bene, soprattutto se dovesse ritrovare il servizio.