Il rito della processione sul lago "evoca un altro miracolo di Gesù, avvenuto quando il Maestro, sul Lago di Tiberiade, ha raggiunto i discepoli impauriti camminando sulle acque e li ha condotti a riva sedando la tempesta. Proprio quando erano più spaventati, in balia dei venti contrari, li ha esortati ad avere fede e a pregare, per ritrovare pace e, insieme a Lui, continuare a navigare verso la meta desiderata".
Lo ha spiegato lo stesso Pontefice nell'omelia della messa per la festa dedicata a Maria Santissima cui fa seguito la processione che in parte si svolge a bordo di una imbarcazione sul lago Albano. Dopo la messa "come i discepoli - ha continuato Leone -, lasceremo assieme la riva, recando con noi l'immagine di Maria, nostro modello e guida, per portare lungo le sponde del lago, la benedizione che abbiamo ricevuto. Sono gesti semplici, con cui rinnoviamo la nostra fiducia in Dio e la nostra devozione filiale alla sua Santissima Madre. E sono tanto più evocativi in quanto resi possibili come amava ricordare San Paolo VI dalla premura con cui la piccola comunità che vive qui, custodisce per tutto l'anno questo luogo di pace".
"Così questo luogo di devozione mariana - ha concluso - diventa anche un segno di come la Chiesa si sforzi, giorno per giorno, di fare di tutti noi un corpo solo, nella preghiera, nei sentimenti, nei propositi, nello sviluppo ordinato e unanime del nostro essere insieme".







